Consolazione

Consolazione

Aprile 29, 2020 Off Di Parrocchia SS. Anna e Gioacchino

Mio padre proprio nel periodo pasquale e proprio nel periodo dell’emergenza sanitaria è stato ricoverato in ospedale per un ictus.
A causa dell’emergenza sanitaria non sono ammesse visite o assistenza dei familiari, così i malati ricoverati sono soli senza il conforto di un viso caro e senza l’affetto di una carezza o di una voce amica. E anche i familiari sono soli nel loro dolore e nella loro disperazione.
Pregate per i malati, preghiamo per tutti quelli che sono costretti per motivi di salute a stare in ospedale, affinché il Signore dia loro consolazione e la forza di non arrendersi.
Grazie

Cara Giorgia,

intanto mi scuso per il ritardo nella risposta, siamo ancora in fase di rodaggio. Ti ringrazio per la tua richiesta, che ho fatto mia già da qualche tempo. Non so se hai la possibilità di seguire il rosario che ogni giorno recitiamo alle 18 sul canale della parrocchia. Alla fine della preghiera io aggiungo sempre una speciale invocazione per tutti i malati e le loro famiglie. Immagino, infatti, quanto può essere profondo il malessere di non poter accudire il proprio genitore quando ne ha bisogno, ci si sente impotenti, ed è senz’altro doloroso. Così come è struggente immaginare il malato che oltre al malessere fisico deve subire anche la solitudine. Mi viene da pensare che forse può essere di consolazione far sapere ai malati che ogni giorno ad un ora precisa c’è una comunità che prega per loro, forse possono unirsi spiritualmente a noi nella preghiera. Sarebbe importante far giungere a loro questo messaggio e poi lasciare che il Signore Gesù e Maria Santissima arrivino dove nessuno di noi può arrivare: nell’intimo, nel profondo del cuore di ogni uomo che soffre, per ungerlo con il balsamo del loro amore. E’ per questo che noi preghiamo, sapendo che siamo figli prediletti di un Padre che non ci può abbandonare. Un abbraccio fraterno.

Don Vittorio