Storie da casa

Storie da casa

Grazie a VOI

Riflessione di un operatore pastorale

Si riaprono le Chiese, finalmente è il momento che posso tornare in Parrocchia, non ci posso credere, ma è il posto che mi è mancato di più, non il ristorante, non il cinema, non il campo di calcetto, ma la Parrocchia, intesa come PERSONE. Quelle persone che la  frequentano e la formano, quelle persone con cui condivido il banco della Chiesa, con cui condivido il salone del campanile e delle bandiere…

Purtroppo non è proprio così, purtroppo in Chiesa possiamo entrare solo in 150, per via delle distanze che dobbiamo rispettare per sconfiggere il Virus. Il morale scende, ma non c’è tempo per demoralizzarsi, c’è da dare una mano ai NOSTRI sacerdoti;  mascherine, guanti e giubbotto catarifrangente e via ad indicare ai parrocchiani quando entrare in Chiesa, dove mettersi seduti e quando uscire.

Ed è proprio a VOI che voglio oggi dire GRAZIE.

A VOI che avete capito la mia difficoltà nel dirvi che in Chiesa non si può entrare, perché abbiamo raggiunto i posti disponibili,  a VOI che mi capite quando separo moglie e marito che fino a ieri, vicini, vicini, quasi mano nella mano partecipavate alla Messa, a VOI che nonostante tutte queste difficoltà aspettate con pazienza un mio gesto per uscire dalla Chiesa e tornare a casa.

Grazie a VOI che oggi mi avete insegnato che essere Cristiano significa anche questo, rispettare quelle piccole regole che servono per il BENE dell’altro. GRAZIE GRAZIE GRAZIE. Ci vediamo presto nella nostra cara PARROCCHIA.

Massimiliano


Con questo articolo vogliamo iniziare la nuova rubrica #storiedacasa dedicata a tutti quelli che vogliono condividere con noi le sensazioni passate in questi giorni… Tutti noi ci siamo dovuti adeguare ai cambiamenti, ognuno di noi ha cambiato le proprie abitudini di fronte a tante situazioni inaspettate. 

Se volete, scrivete le vostre storie e inviatele alla nostra mail anna.gioacchinolavinio@gmail.com